Memorie dell’alterità

La Sisf e il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino hanno ideato e promosso per il 19-20 aprile 2024 un convegno sugli archivi fotografici pubblici di carattere demo/etno/antropologico, dal titolo

Memorie dell’alterità: gli archivi fotografici pubblici DEA in Italia
Consistenze, problemi, prospettive.

 

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento e sino ai nostri giorni, a riprova della stretta e duratura relazione instaurata tra il mezzo fotografico e le scienze sociali, in particolare le discipline DEA (demologiche, etnologiche e antropologiche), un rilevantissimo numero di raccolte d’immagini genericamente definibili di argomento etnografico, si è andato sedimentando presso istituzioni pubbliche e private del nostro Paese (analogamente, del resto, con quanto è accaduto in altri Paesi occidentali che hanno avuto a che fare con minoranze etniche, con vasti e stratificati gruppi subalterni interni al proprio territorio, o con popoli coloniali).
Frutto di un’estesa volontà di conoscenza, per lo più finalizzata alla costruzione dell’identità nazionale e al rafforzamento dell’egemonia delle sue classi dirigenti, le fotografie di argomento etnografico e antropologico costituiscono un patrimonio documentale specifico, oggetto, in genere, di scarsa attenzione da parte di studiosi e cittadini. Esse sono state, a volte, strettamente connesse con le discipline sopra richiamate, oppure hanno costituito l’esito di interessi diversi, legati al viaggio, alle esplorazioni geografiche, all’attività missionaria, alla documentazione del territorio, del paesaggio, dei centri minori, ai rilievi etnomusicologici ed etnolinguistici. Questi giacimenti, spesso trascurati e obsoleti, rappresentano un prezioso strumento per l’allargamento dell’orizzonte storiografico nazionale. Al loro interno, per altro, oltre allo straordinario e polimorfo repertorio delle forme culturali e sociali legate alla Storia italiana e alle vicende coloniali, insistono immagini di grande interesse e, sovente, di grande pregio, essenziali anche per la conoscenza della vicenda complessiva della fotografia nazionale.
Il convegno, il primo specificamente dedicato in Italia all’argomento, si propone di scandagliare, attraverso il contributo di studiosi (antropologi, demologi, sociologi, storici dell’arte e della fotografia, archivisti, filologi, conservatori e museologi) la complessa situazione degli archivi DEA, presenti presso musei nazionali, regionali, locali o afferenti a istituzioni universitarie, ovvero presso enti pubblici, con relazioni tese a delineare la loro estensione e consistenza (analizzando anche il profilo patrimoniale di alcune tra le più significative collezioni); a individuare le loro più vistose criticità sul piano dell’organizzazione scientifica e dell’ordinamento e della conservazione; a tracciare, infine, linee d’indirizzo per la loro valorizzazione culturale e scientifica, anche in rapporto ai mutati assetti geopolitici e alle mutate condizioni sociali contemporanee, che impongono un ripensamento critico e diverse modalità d’uso, scientifico e culturale, delle immagini legate all’alterità, alle classi subalterne, alle vicende coloniali.

Comitato scientifico: Francesco Faeta, Giovanni Fiorentino, Monica Maffioli, Rosario Perricone, Roberta Valtorta
Organizzazione: Maria Francesca Bonetti, Maria Fassino

Interverranno: Stefania Baldinotti, Ignazio Buttitta, Maria Francesca Bonetti, Fabiana Dimpflmeier, Francesco Faeta, Giovanni Fiorentino, Antonio Giusa, Monica Maffioli, Fabrizio Magnani, Stefano Maltese, Claudio Mancuso, Maria Claudia Mancini, Francesco Marano, Ferdinando Mirizzi, Elena Musumeci, Cecilia Pennaccini, Rosario Perricone, Antonello Ricci, Maria Sabrina Specchia, Felice Tiragallo, Roberta Tucci, Roberta Valtorta, Leandro Ventura, Maria Pia Villavecchia.

Qui è possibile scaricare la locandina con il programma completo: Programma convegno Dea

Contatti: museomarionettepalermo@gmail.com
091.328060

Il convegno si terrà nella sede del Museo, Piazzetta Antonio Pasqualino 5, Palermo.

Potrà anche essere seguito in streaming a questo link.