Call for papers per il n. 12 di Rsf: “Fotografia, identità, alterità”

RSF. Rivista di studi di fotografia lancia una call for papers per il numero monografico n. 12 dedicato al dialogo fra fotografie, identità e alterità, curato da Nicoletta Leonardi e Monica Maffioli.

Fin dalle origini, il rapporto fra fotografia, identità e alterità si presenta come strettamente legato alla doppia funzione del mezzo fotografico di agente di sorveglianza e di strumento di democratizzazione e liberazione. Le fotografie del sé e dell’altro da sé hanno operato e operano come mezzi di controllo sociale, veicolo di ideologie eurocentriche e patriarcali, di egemonie razziali e di omologazione dei comportamenti.

Al tempo stesso, sia nell’Occidente industrializzato che nelle società non occidentali e nei contesti coloniali e postcoloniali, parallelamente a un uso autoritario delle immagini, è esistita ed esiste una grande varietà di pratiche nelle quali le fotografie sono protagoniste di processi di cambiamento sociale, di affermazione dell’identità, di cittadinanza attiva. Negli ultimi anni, il tema dell’alterità in fotografia è oggetto di una rilettura critica nella prospettiva della decolonizzazione che passa anche attraverso l’autopromozione, l’empowerment.

Due modi differenti, ma non sempre disgiunti e discordanti, di rappresentare identità e alterità ricorrono nella storia della fotografia intrecciandosi a diversi rami del sapere: l’individuo e il tipo. Da una parte, vi è l’esigenza di rappresentare l’individuo nelle sue singolarità, immisurabilità e irripetibilità, manifestatasi già nell’Ottocento nell’ambito, fra l’altro, della nascente psichiatria. Dall’altra vi è il modello matematico-statistico della ricerca di costanti transindividuali, modello finalizzato al controllo sociale attraverso la tipizzazione e operante a partire dal paradigma scientifico del positivismo in biologia, antropologia criminale e nella stessa psichiatria, fino al riconoscimento facciale, tecnica di intelligenza artificiale che utilizza la biometria per identificare le persone o verificarne l’identità.

Verranno privilegiate proposte di prospettiva interdisciplinare e intermediale che guardino alle fotografie non soltanto come prodotti autoriali, ma anche come oggetti materiali legati a tecnologie, industrie, commerci, gusti, attitudini di massa, tabù.

Questioni:

Qual è il contributo epistemico della fotografia alla comprensione dell’identità e dell’alterità?
Come agiscono le fotografie legate a questi temi nei diversi contesti socio-culturali all’interno dei quali circolano?
Qual è il loro ruolo nella costruzione delle memorie collettive?
Con quali strategie il mezzo fotografico è stato utilizzato nel passato e viene utilizzato nel presente come strumento di resistenza?
Quale ruolo rivestono i musei e gli archivi che conservano materiale fotografico nel perpetuare o rileggere criticamente l’eredità del colonialismo, il razzismo e le disuguaglianze sistemiche?

Temi:

Identità, equità, empowerment.
Identità e alterità nei media.
Alterità e medical humanities.
Genere, corpo, sessualità.
Identità, alterità e devianza.
Identità e alterità nel Sud globale.
Rappresentazioni stereotipiche del sud d’Italia.
Razzismo, colonialismo, decolonizzazione.
Razzismo sistemico, anti-razzismo e post razzismo.
Identità, alterità e performatività delle emozioni.
Identità, alterità, public history.
Mostri, spettri e alterità terrificanti.
Identità, alterità e non-umano animale e tecnologico.

L’elenco dei temi non è da considerarsi esaustivo. Eventuali altre proposte inerenti all’argomento ma non ascrivibili alle questioni indicate verranno valutate.

La proposta da inviare dovrà essere composta da:

un abstract (max. 2.000-3.000 caratteri oltre a una bibliografia di riferimento);
un CV sintetico dell’autore/autrice contenente anche un elenco delle pubblicazioni scientifiche.

Le scadenze:

1) invio degli abstract: 15 gennaio 2020
2) comunicazione dell’accettazione delle proposte: 25 gennaio 2021
3) invito a presentare il paper al Seminario “Fotografia, identità, alterità” che si terrà il 19 marzo 2021.
4) invio definitivo dei saggi: 7 giugno 2021

I saggi definitivi, redatti secondo le norme editoriali di RSF, dovranno essere di tra i 35/50.000 caratteri, comprese note e bibliografia, e potranno essere accompagnati da max. 5/8 illustrazioni da inviare in alta risoluzione e comprensive di didascalie.

I saggi verranno sottoposti alla procedura di referaggio doppio cieco.

Avvertenze per la compilazione dell’abstract

Nell’abstract, gli studiosi dovranno indicare in maniera chiara l’argomento che intendono proporre, che cosa lo rende interessante in relazione agli obiettivi e alle finalità esplicitate dalla redazione nella call for paper, quali presumibilmente potrebbero essere gli esiti ai quali la ricerca approda.

Inviare all’indirizzo email: rsf.redazione@gmail.com

“RSF. Rivista di studi di fotografia”, periodico della Società italiana per lo studio della fotografia, fondato nel 2015 e diretto da Tiziana Serena, ha ottenuto  dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della ricerca (ANVUR) sia il riconoscimento della “scientificità” per l’Area 10 – Scienze delle antichità, filologiche, letterarie e storico-artistiche e l’Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, sia il massimo riconoscimento con l’attribuzione della “Classe A” nei settori disciplinari di Storia dell’arte (10/B1) e Teatro, Musica, Cinema, Televisione e Media Audiovisivi (10/C1).

Menu