Photobook. L’immagine di un’immagine

Come si legge la fotografia sulle pagine di un libro? Quali sono i legami e quali le differenze tra libro d’artista e libro fotografico? Quale rapporto si stabilisce oggi tra il libro come oggetto e i dispositivi informatici che intervengono non solo nella comune pratica fotografica ma anche nella progettazione, realizzazione e diffusione del libro stesso?

Silvia Bordini ha affrontato questi interrogativi, su cui da pochi anni si stanno confrontando più o meno direttamente fotografi, storici, critici e curatori, in un libro, Photobook. L’immagine di un’immagine (Postmediabooks, Milano 2020) che verrà presentato dall’autrice il 9 dicembre alle 18.30 sui canali streaming del Maxxi, per la rassegna LibrialMaxxi condotta da Barolomeo Pietromarchi, in dialogo con Alessandro Dandini da Sylva, artista e curatore; Maria Grazia Messina, storica dell’arte; e Valentina Tanni, storica dell’arte e curatrice.

Nella storia della fotografia si possono rintracciare innumerevoli esempi di volumi che pubblicano fotografie in quantità notevole adottando varie tipologie a seconda delle occasioni – cataloghi di mostre, album personali, portfolio, book promozionali, storia e saggistica – e si può affermare che tutti o quasi tutti i grandi fotografi sono stati coinvolti nella stampa di uno o più libri delle proprie immagini, anche quando il termine photobook ancora non esisteva; ma al giorno d’oggi questa modalità sta acquisendo una dimensione mentale e una presenza senza precedenti, configurando un genere a sé stante, strutturato come un dispositivo che funziona secondo una gamma di paradigmi simbolici, narrativi e concettuali diversi, ideati e realizzati in una grande varietà di materiali, editing, dimensioni, formati, rilegature.

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