Statuto

I. Denominazione e finalità

Art. 1. – È costituita a tempo indeterminato una associazione culturale denominata: “Società Italiana per lo Studio della Fotografia” (SISF).

La sede è in prima applicazione presso il domicilio indicato dal Presidente pro-tempore, in seguito l’indirizzo della sede è stabilito dal Consiglio Direttivo, senza che tale variazione comporti modifiche statutarie. La sede della segreteria dell’associazione è stabilita con delibera del Consiglio Direttivo conformemente alle esigenze organizzative.

Art. 2. – La SISF è un’associazione senza fini di lucro, con finalità di promozione culturale. In particolare L’Associazione persegue i seguenti scopi:

  • promuovere le ricerche, le conoscenze e gli studi su tutte le questioni inerenti il patrimonio fotografico, la storia, la critica e gli aspetti teorici della fotografia;
  • favorire relazioni fra tutti gli operatori che si occupano della fotografia in quanto bene culturale, cercando di agevolare i contatti e gli scambi di esperienze fra i vari approcci disciplinari e operativi;
  • promuovere lo sviluppo della formazione e delle competenze nonché valorizzare e tutelare la professionalità degli operatori del settore fotografico;
  • contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio fotografico.

Art. 3. – L’associazione per il raggiungimento dei suoi scopi, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • promuovere studi, attività di ricerca e iniziative culturali sulla storia e la storiografia della fotografia in Italia, anche favorendo la riflessione sui diversi approcci metodologici e disciplinari, nonché sul rapporto fra le operazioni di censimento, catalogazione, fruizione del patrimonio fotografico e gli orientamenti di studio e di ricerca;
  • realizzare una serie di servizi mirati allo scambio di conoscenze e opinioni fra la comunità scientifica dei soci, a fornire informazioni aggiornate e tempestive sulle normative, sulle iniziative culturali, sulle pubblicazioni e sugli eventi che riguardano il patrimonio fotografico, in Italia ma con spiccata attenzione anche al panorama internazionale;
  • promuovere convegni, mostre, seminari di studio, conferenze, gruppi di studio su temi specifici, inerenti in particolare le tematiche della conservazione, restauro, catalogazione, accessibilità, usi culturali e scientifici del patrimonio fotografico, nonché corsi, seminari e altre iniziative intese alla formazione e aggiornamento professionale degli operatori del settore, in particolare realizzando un convegno a scadenza almeno biennale su una tematica deliberata dall’assemblea;
  • stabilire rapporti di collaborazione con la pubblica amministrazione, con le facoltà e gli istituti universitari, con biblioteche e archivi, con enti, associazioni e privati interessati alla ricerca storica e ad ogni altra attività culturale e tecnico-scientifica riguardante la valorizzazione, la conservazione e la fruizione del patrimonio fotografico, fino a costituire eventualmente una rete fra gli enti interessati;
  • valorizzare le esperienze didattiche in corso nei vari ordini scolastici e universitari, cercando di istituire nuovi corsi specializzati e di incentivare i giovani che si avvicinano al tema anche con borse di studio;
  • promuovere una attività editoriale in proprio e in collaborazione con le principali riviste del settore per quanto riguarda gli atti delle iniziative effettuate, un bollettino o newsletter di informazione, e recensioni delle opere più significative pubblicate in Italia e all’estero.

II. Composizione

L’Associazione è composta di soci ordinari, di soci corrispondenti, di soci onorari

Art. 4. – Possono divenire soci ordinari dell’associazione tutti coloro che si riconoscono nello statuto dell’associazione, sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali, conformano la loro attività professionale ad elevati criteri deontologici. I soci devono essere maggiorenni all’atto dell’iscrizione. Si diventa soci su invito del comitato direttivo o su domanda. Le domande di associazione devono essere corredate dalla presentazione di due soci o dall’invio di un curriculum. Su di esse (dopo la prima fase costitutiva) il Consiglio Direttivo delibera nel termine di tre mesi dandone comunicazione ai soci. Le domande di associazione possono essere accolte o respinte solo con la maggioranza assoluta dei componenti il consiglio.

Gli associati hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

I soci possono recedere in qualsiasi momento dall’associazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al Consiglio Direttivo a far tempo dalla data di ricevimento della lettera stessa. La quota di iscrizione e quella annuale di associazione sono stabilite dall’Assemblea, in prima applicazione la quota di iscrizione è fissata in 20 euro; gli studenti pagano metà della quota.

Il mancato pagamento della quota comporta la decadenza dalla qualità di socio.

Il Consiglio Direttivo può nominare soci corrispondenti non residenti in Italia, che sono esenti dal pagamento delle quote di iscrizione e di associazione. La nomina ha validità triennale ed è rinnovabile.

Il Consiglio Direttivo può nominare ogni anno fino a 10 soci onorari, privati o enti, che si sono distinti per particolari meriti nei confronti dell’associazione. I soci onorari sono esentati dal pagamento delle quote, ma hanno diritto a ricevere tutti i servizi, i materiali informativi e le pubblicazioni prodotte dall’associazione.

La qualifica di Socio si perde per:

  • morosità, in caso di mancato pagamento della quota sociale;
  • radiazione del Socio, deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi, conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione; in ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Socio, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Il provvedimento diventa effettivo dopo 30 (trenta) giorni dalla data della notifica. Qualora il Socio contestasse la radiazione, si rimetterà come ultima istanza di riammissione al Collegio dei Probiviri;
  • recesso del Socio, richiesto dal medesimo, dandone comunicazione scritta al Segretario, entro la scadenza del termine fissato per il pagamento della quota annuale. In tal caso il Socio perde automaticamente e immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.

L’ex Socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell’Associazione secondo le modalità d’iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.

Nella fase costitutiva, sono ammessi a soci ordinari indipendentemente dalle procedure sopra descritte tutti coloro che hanno espresso adesione scritta nel corso del convegno di Ravenna del 28-29 maggio 2004, nonché coloro che parteciperanno alla riunione costitutiva dell’associazione.

III. Organi

Art. 5. – Sono organi dell’associazione:

L’assemblea dei soci; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente; Il Collegio dei sindaci; Il Collegio dei probiviri.

Art. 6. – L’Assemblea è costituita dall’insieme dei soci che hanno regolarmente effettuato il pagamento delle quote. Essa si riunisce in via ordinaria una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed in via straordinaria ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o gli venga richiesto da almeno un quarto dei soci. In questo caso l’Assemblea dovrà svolgersi entro due mesi dalla presentazione della richiesta.

La convocazione si effettua mediante lettera da inviarsi almeno 45 giorni prima della data stabilita per la riunione (venti giorni prima, nel caso di assemblee straordinarie). La comunicazione deve contenere l’ordine del giorno, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione (che possono essere fissate nello stesso giorno) ed il luogo della riunione. La riunione dell’Assemblea è valida in prima convocazione solo se è presente la metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea delibera a maggioranza semplice, fatta eccezione per le delibere relative alla modifica dello statuto o allo scioglimento ed alla liquidazione della Associazione, per le quali occorre la presenza di un quarto dei soci ed il voto favorevole dei tre quarti dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.

Non è ammesso il voto per delega.

Art. 7. – L’Assemblea

  • discute le linee programmatiche di attività dell’associazione e la gestione della medesima da parte del Consiglio Direttivo. Sono in particolare di competenza dell’Assemblea la discussione e definizione di massima delle modalità e dei contenuti del convegno biennale della associazione e l’accettazione di contributi, erogazioni o lasciti per importi che eccedano quelli preventivamente autorizzati dall’Assemblea stessa;
  • delibera sulle modifiche di statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quarto dei soci. Di tali proposte, formulate e presentate entro due mesi dalla data dell’Assemblea in cui dovranno essere discusse, va data circostanziata notizia in allegato alla lettere di convocazione dell’Assemblea stessa;
  • delibera su progetti, programmi e iniziative sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
  • elegge a scrutinio segreto i componenti del Consiglio Direttivo.
Art. 8. – Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 11 e massimo di 19 membri tra cui il Presidente dell’associazione. Il numero dei consiglieri viene proposto dal comitato elettorale ma deliberato dall’assemblea.

I consiglieri durano in carica tre anni (in prima applicazione durano in carica un anno). Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto nel corso dell’Assemblea ordinaria. In prima applicazione i presenti eleggono gli organi sociali esprimendo un voto a testa per tutte le cariche previste. La presidenza nomina una commissione elettorale di tre membri che assume la responsabilità del corretto svolgimento del voto. Gli organi così eletti danno avvio alle attività dell’associazione e durano in carica un anno. In seguito, le elezioni delle cariche sociali avvengono secondo le modalità seguenti:

almeno tre mesi prima dell’Assemblea ordinaria, il consiglio direttivo nomina un comitato elettorale composto di tre membri, non più di uno dei quali nel proprio seno. Il comitato raccoglie, predispone e pubblicizza le candidature per l’elezione dei consiglieri, fino a 30 giorni prima dell’Assemblea, avendo cura di far figurare nella lista di candidature proposta una adeguata rappresentanza delle varie componenti professionali e disciplinari che aderiscono all’associazione. La lista deve contenere un numero di nominativi superiore di almeno il 30% rispetto al numero di posti disponibili. Altre candidature potranno essere aggiunte alla lista nel corso dell’assemblea se presentate da almeno 10 soci. Ogni socio può presentare una sola candidatura. Ciascun socio potrà votare indicando un numero di nominativi non superiore ai due terzi dei posti disponibili.

I candidati meno votati subentreranno automaticamente secondo l’ordine dei voti ottenuti in caso di rinuncia o dimissioni degli eletti.

In prima applicazione le funzioni del comitato elettorale sono svolte da un comitato nominato in sede di assemblea.

Il Consiglio direttivo può nominare al suo interno commissioni tematiche o gruppi di lavoro su problemi determinati.

Art. 9. – Le riunioni del Consiglio sono valide solo se sono presenti almeno la metà dei consiglieri tra cui il Presidente o un Vice Presidente.

L’assenza ingiustificata a tre consecutive riunioni comporta la decadenza del mandato, che non dà luogo a surroga. Ad eccezione dei casi specifici previsti da altri articoli del presente statuto, nei quali è richiesta una maggioranza qualificata, le delibere del Consiglio sono prese a maggioranza semplice.

I verbali, redatti dal Segretario o dal membro più giovane, e controfirmati dal Presidente, sono conservati a cura del Consiglio stesso.

Art. 10. – Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione in esecuzione delle direttive dell’Assemblea;

  • provvede all’organizzazione del seminario annuale secondo le modalità deliberate dall’Assemblea e alla nomina di apposite redazioni delle sue pubblicazioni periodiche, cartacee e informatiche;
  • propone ed elabora progetti e programmi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • convoca l’Assemblea stessa, stabilendone l’ordine del giorno;
  • cura la gestione economica dell’associazione provvedendo alla riscossione delle quote e dei contributi, nonché al pagamento delle obbligazioni contratte ed alla riscossione dei crediti. Tali funzioni di tesoriere sono delegate ad un consigliere o a un socio scelto dal comitato direttivo, o eccezionalmente al Presidente;
  • elegge un Presidente e due vicepresidenti fra i suoi membri, i quali assieme al Segretario costituiscono l’ufficio di presidenza;
  • può costituire per facilitare il lavoro al suo interno uno o più comitati scientifici e/o tematici, eventualmente aperti anche a esperti e studiosi esterni all’associazione;
  • redige il bilancio annuale della gestione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • può eleggere un Presidente onorario dell’Associazione fra i soci.

Il Consiglio si riunisce sempre entro i quaranta giorni successivi all’Assemblea annuale ordinaria. Nel corso di ciascuna adunanza verranno stabiliti e messi a verbale ora, data, luogo dell’adunanza successiva. Convocazioni straordinarie possono seguire a discrezione del Presidente ed ove ne facciano richiesta sette consiglieri.

L’ordine del giorno delle adunanze ordinarie e straordinarie viene determinato dal Presidente e comunicato ai consiglieri per iscritto e con congruo anticipo.

Art. 11. – Il Presidente è eletto dal consiglio direttivo a scrutinio segreto e dura in carica tre anni. In prima applicazione il Presidente dura in carica un anno.

Art. 12. – Il Presidente presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo;

  • ha la legale rappresentanza dell’associazione;
  • rappresenta in giudizio l’associazione;
  • stipula i contratti e firma la corrispondenza dispositiva che impegni comunque l’associazione;
  • nomina annualmente un Segretario dell’Associazione il quale, qualora non faccia parte del Consiglio Direttivo, potrà presenziare ai lavori del Consiglio stesso, senza diritto di voto.

Art. 13. – In caso di assenza o impedimento del Presidente tutte le sue mansioni possono essere svolte da un Vice Presidente. Il fatto stesso che il Vice Presidente agisca in nome ed in rappresentanza dell’associazione attesta di per sé l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento o responsabilità in merito.

Art. 14. – Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese. La sua firma deve essere apposta obbligatoriamente su ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’associazione.

Egli cura la tenuta del libro di cassa e di tutti i documenti che specificamente riguardano il servizio a lui affidato.

Art. 15. – Segretario
Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l’attività dell’Associazione. Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.

Il Segretario è il responsabile del registro dei soci; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali. Inoltre è responsabile delle attività di mailing, promozionali e di pubbliche relazioni che l’attività dell’Associazione richiede.

Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti dell’Associazione in qualunque momento venga richiesto. In sede inoltre di Assemblea Ordinaria è tenuto ogni volta ad un resoconto della propria attività svolta.

La carica di Segretario scade con quella del Consiglio in cui è stato nominato. Può essere rimosso su proposta del Presidente e con approvazione della metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo.

Art. 16. – Tutte le cariche dell’associazione sono gratuite. Il Consiglio Direttivo può però deliberare annualmente un rimborso spese forfetario per il Segretario.

Art. 17. – Il patrimonio dell’associazione è costituito:

  • da beni immobili e mobili, di proprietà o comunque acquistati;
  • dall’introito delle quote sociali e di iscrizione;
  • da proventi, erogazioni o lasciti da parte di enti pubblici e privati e da altri proventi comunque collegati alla realizzazione dello scopo sociale;
  • da redditi patrimoniali.

Il patrimonio della Società, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi prefissati dallo statuto e alle attività ad esso connesse. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni culturali aventi finalità consimili, o a scopi di pubblica utilità, salvo che la legge non preveda una diversa destinazione.

Art. 18. – Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.

Art. 19. – Collegio dei sindaci
Il collegio dei sindaci è composto di tre membri effettivi e due supplenti, eletti tra i soci aventi diritto al voto, con le medesime modalità stabilite per l’elezione del consiglio direttivo. Sono membri effettivi i soci che hanno riportato il maggior numero di voti; sono membri supplenti il quarto e il quinto socio nell’ordine di graduatoria dei voti riportati.

L’eletto col maggior numero di voti assume la carica di presidente del collegio.

Il collegio dei sindaci esercita il controllo contabile sulla gestione dei fondi dell’Associazione.

Art. 20. – Collegio dei probiviri

Il collegio dei probiviri è composto di tre membri effettivi e due supplenti, eletti tra i soci aventi diritto al voto, con le modalità di cui al primo comma dell’articolo 19.

L’eletto col maggior numero di voti assume la carica di presidente del collegio.

Il collegio dei probiviri giudica, su richiesta del consiglio direttivo, le controversie tra soci sorte nell’ambito dell’Associazione, nonché quelle tra soci ed organi sociali. Dà parere al consiglio direttivo sulla esclusione dei soci, a norma dell’articolo 4. Esercita ogni altra attribuzione attribuitagli dallo statuto.

Il consiglio direttivo deve sottoporre al collegio dei probiviri le questioni per le quali riceve richiesta da almeno 10 soci.

Al collegio dei probiviri è altresì demandata la interpretazione del presente statuto nei casi controversi.

Art. 21. – Incompatibilità delle cariche

Le cariche di membro del consiglio direttivo, del collegio dei sindaci e del collegio dei probiviri sono incompatibili tra loro.

I soci che risultano eletti a più cariche debbono optare per una di esse entro otto giorni. Al loro posto subentrano i soci che seguono nell’ordine della graduatoria dei voti riportati.

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