Call for papers | Forme di dialogo fra fotografie e parole. Spazi, supporti, intersezioni, sguardi e cortocircuiti

“RSF. Rivista di studi di fotografia” lancia una call for papers per il secondo semestrale del 2018 che sarà dedicato al dialogo fra fotografie e parole, con enfasi particolare al ruolo dell’immagine fotografica come accumulatore e generatore di senso.

Le scadenze:

  1. invio delle proposte (secondo modello in calce): 5 marzo 2018
  2. comunicazione dell’accettazione delle proposte: 12 marzo 2018
  3. invio definitivo dei saggi (max 50.000 caratteri): 15 giugno 2018

Un’ampia serie di studi da diversi ambiti disciplinari (si veda qui sotto la *Bibliografia indicativa) costituiscono oggi un armamentario teorico che stimolano nuove interrogazioni sul ruolo specifico dell’immagine fotografica nel cosiddetto “fototesto” (che Wagner definisce “artefatto in cui segni visuali si mescolano per produrre una retorica che dipende dalla compresenza di parole e immagini”), con l’obiettivo di ribaltare l’assodata relazione testo/fotografia a favore del rapporto fotografia/testo, che crediamo ancora non adeguatamente indagato.

La call for paper è indirizzata a raccogliere casi di studio focalizzati sul ruolo delle fotografie nelle forme di combinazione e di dialogo con le parole, qualora compresenti su un unico supporto mediale (dalla singola pagina a stampa ad altre tipologie di supporto, anche digitale).
Questa compresenza determina la specificità di uno spazio verbo-visivo nel quale si dà un dialogo effettivo che mette in causa il funzionamento e la forza della fotografia in quanto tale, nonché la forma del suo linguaggio (ad esempio nell’esaltazione della retorica documentale o, al contrario nello smascheramento della retorica referenziale).

In gioco sono quindi le retoriche di significazione, costruzione e composizione di questo spazio verbo-visivo unito dalla medialità del supporto, oltre alle intersezioni tra saperi che intervengono in queste operazioni e sguardi (il fotografo, il grafico, il letterato, il poeta, etc) e i cortocircuiti che vengono innescati.

La dialettica tra fotografie e parole appare tanto più produttiva quanto più chiama in causa l’attenzione e l’attività cognitiva e interpretativa dello sguardo dello spettatore. “Gli sguardi – ricordava Hans Belting – sono complici delle immagini”. Compete infatti allo spettatore agire questo dialogo, spostando la propria attenzione tra gli elementi che compongono lo spazio verbo-visivo, come struttura unica in cui è problematico definire i confini fra la funzione delle immagini e quella delle parole, stabilendo in essa percorsi, connessioni e gerarchie.

Sono accettate proposte su casi di studio inediti, in ambito storico o contemporaneo, che analizzino principalmente i modi con i quali le fotografie si esplicano all’interno di uno spazio di significazione complesso e inestricabile come quello verbo-visivo, con particolare attenzione ai seguenti temi:

  • la specificità del linguaggio fotografico sia nella singola immagine che nelle serie;
  • la materialità nelle strategie di montaggio e layout;
  • le retoriche di significazione;
  • il rapporto fra gli sguardi e i saperi che intervengono nella sua realizzazione, con particolare attenzione al ruolo del fotografo;
  • i meccanismi di costruzione dello sguardo dello spettatore/lettore e le potenzialità di un dialogo la cui forza risiede nell’ambiguità di un equilibrio mutevole e continuo, nonché irriducibile, fra immagini fotografiche e parole.

Bibliografia indicativa

Fra i principali studi che hanno portato l’attenzione sulla relazione fra le forme di testualità e le fotografie a partire dal settore letterario si segnalano: Jane Raab, Literature and Photography (1995); Peter Wagner (a cura di), Icons-Texts-Iconotexts (1996); Carol Armstrong, Scenes in a Library (1998); Jérôme Thélot, Les inventions littéraires de la photographie (2003); Michele Cometa, La scrittura delle immagini (2012), Kriegsfibel, Per una definizione del fototesto novecentesco (2013); e la raccolta curata con Roberta Coglitore, Fototesti. Letteratura e cultura visuale (2016).

A questi cui vanno aggiunti alcuni contributi del settore specifico della storia della fotografia, fra cui François Brunet, Photography and Literature (2009) e Diego Mormorio, Scrittori e fotografia (2013).

Il tema trova peraltro riscontro, su un piano più strettamente teorico, linguistico o estetico, anche in alcuni classici scritti di impronta filosofica e narratologica, e in altri studi dedicati a questioni di interesse politico e ideologico connesse alla produzione e agli usi dell’immagine fotografica. Tra essi: Walter Benjamin, L’autore come produttore (1934); Roland Barthes, Retorica dell’immagine (1964) e Diderot, Brecht, Ejzenštejn (1973); Georges Didi-Huberman, L’invenzione dell’isteria. Charcot e l’iconografia fotografica della Salpêtrière (1982) e Quand les images prennent position. L’œil de l’histoire (2009); Ernst Jünger, Edmund Schultz, Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro tempo (2007); Clément Chéroux, Diplopia. L’immagine fotografica nell’èra dei media globalizzati (2010); Paolo Virno, Saggio sulla negazione. Per una antropologia linguistica (2013); Giacomo Daniele Fragapane, Brecht, la fotografia, la guerra (2015).

La proposta da inviare dovrà essere composta da:

  • un testo (massimo 4.000 caratteri) contenente autore, titolo, abstract;
  • una pagina (massimo 3.000 caratteri) di bibliografia essenziale sul caso di studio presentato o, in assenza di questa, sulle teorie e sulla storiografia di riferimento;
  • un CV sintetico dell’autore/autrice contenente anche un elenco delle pubblicazioni scientifiche.

I testi possono essere inviati in word o PDF.

Avvertenze per la compilazione dell’abstract

Nell’abstract, dovrà essere indicato in maniera chiara l’argomento proposto, che cosa lo rende interessante in relazione agli obiettivi e alle finalità esplicitate dalla redazione nella call for paper, quali presumibilmente potrebbero essere gli esiti ai quali la ricerca approda.

Inviare all’indirizzo email (entro il 5 marzo) rsf.redazione@gmail.com

RSF_08_CFP (doc, 72KB)
RSF_08_CFP (pdf, 104KB)