Una riflessione sui formati della fotografia contemporanea

a cura di Roberta Valtorta e Arianna Bianchi

sabato 25 settembre ore 18

A confronto fotografie di grandi e piccole dimensioni scelte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea. Una riflessione giocosa sul cambiamento di identità che la fotografia ha vissuto a partire dagli anni Novanta. Leggi il resto

25-26 settembre

Biblioteca Reale , Piazza Castello 191, Torino Leggi il resto

Venezia, Palazzo Ducale, 28 agosto - 30 ottobre 2010

un progetto di: fuori_vista

Venezia, Evento collaterale della 12. Mostra Internazionale d’Architettura – la Biennale di Venezia

SISMYCITY è un progetto fotografico sulle conseguenze del sisma che ha colpito L’Aquila e il suo territorio. Sviluppato dall’associazione fuori_vista nel corso di un anno, SISMYCITY racconta ciò che il terremoto, recidendo, ha crudamente messo in luce e riaffermato come elementi costitutivi di una ‘città’: il nesso profondo tra il costruire e l’abitare, il sistema di relazioni tra identità individuale e collettiva, il bene comune su cui si fonda l’agire civico. Leggi il resto

a cura di Gerardo Regnani

15 maggio – 12 settembre 2010

La Collezione FINE - 198 opere fotografiche di 80 autori italiani e stranieri - nasce dalla attività della Associazione Culturale FINE (Fotografia e Incontri con le Nuove Espressioni), un sodalizio senza fini di lucro nato a Torino nel 1998. Curata da Gerardo Regnani, uno dei fondatori, è conservata presso il Museo di Fotografia Contemporanea grazie a un accordo di deposito temporaneo. Leggi il resto

19 febbraio - 16 maggio 2010

In un momento di rinnovato interesse internazionale per l’arte delle donne e per l’arte femminista, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, in collaborazione con Sammlung Verbund di Vienna, offre al pubblico una scelta di 200 opere di 17 artiste che negli anni Settanta hanno trattato da pioniere temi come il corpo, l’identità femminile e la differenza uomo-donna, oltre ad aver messo in discussione il proprio ruolo attraverso la ricerca di nuovi linguaggi o, anche, utilizzando riferimenti surrealisti e concettuali. Leggi il resto

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