Su alcuni fotoandamenti del movimento (Muybridge, Marey e i Fratelli Bragaglia)

di Renzo Chini

Introduzione di Cesare Colombo

Nel centenario del Manifesto Futurista, anche il riesame del Fotodinamismo (e dei suoi precedenti nella tecnologia dell’ immagine) ricopre un’ ovvia opportunità culturale. L’ occasione per un recupero delle problematiche intorno alla ‘resa’ del movimento attraverso l’ immagine fotografica, si lega per noi, stavolta, alla presentazione di un breve saggio inedito di Renzo Chini (1920 – 1998) figura non dimenticata di fotografo e studioso del linguaggio: di cui ci appare per altro doveroso rivalutare anche l’ impegno – lungo tutta la vita – speso dentro ed a favore della propria città, Piombino. Chini, di professione maestro elementare e psicopedagogista, comincia a fotografare ed a scrivere negli anni 50. Ed è fondamentale per la scelta dei suoi modelli di linguaggio l’ incontro con Cesare Zavattini (instancabile propagandista della poetica neorealista) che lo aiuta a produrre il primo fotolibro, appunto Piombino nel biennio 55-56. L’ appassionata indagine sulla città operaia troverà poi un seguito complementare in Ritratti Piombinesi 1981 – 83: centosettanta cittadini di cui Renzo riprende – e racconta in un testo – assieme al volto anche le esperienze civili. Ma il secondo fotolibro uscirà postumo, solo nel 2006, otto anni dopo la sua morte, presso l’ Editore Bandecchi & Vivaldi di Pontedera, a cura del figlio Giorgio e con testi di Gianfranco Arciero, Pino Bertelli, Fabio Canessa ed Ando Gilardi.

Già nel 1967 era però stata pubblicata presso la SEI di Torino l’ opera di Chini più nota, il saggio Il linguaggio fotografico. Un chiarissimo e dettagliato esame sulla struttura e gli impieghi dell’ immagine che avrebbe avuto per anni una meritata diffusione sopratutto come testo guida per i corsi professionali di Fotografia.

A fianco di migliaia di riprese inedite restano poi oggi nell’ archivio di Renzo Chini anche molti articoli, informa di riflessione teorica espressa per lo più con lo strumento dell’ appunto, o ‘scheda’. E poi: un completo Dizionario fotografico complementare sui termini usati nella fotografia, ed un interessante raccolta di interviste All’ interno della Fotografia realizzate tra il 1984 e l’ 89 conversando con gli autori, i critici, gli organizzatori culturali all’ epoca più impegnati nel nostro Paese.

La SISF si augura naturalmente che alla presentazione del testo Su alcuni fotoandamenti del movimento se ne potranno in futuro aggiungere altri, per una conoscenza sempre più precisa del ruolo culturale di Renzo Chini. E tuttavia, prima della lettura, vorremmo fare due necessarie precisazioni. Anzitutto, l’ uso di terminologie che potrebbero apparire ai più come desuete o sconosciute : effigie, corpo fotoiconico, picco fisionomico, segnatura intermomentale, tanto per esemplificare. Chini in realtà era anche un raffinato filologo, che non esitava a coniare inedite definizioni, pur di dare forza e vivacità ai suoi argomenti. Ed esse rappresentano in realtà, a pieno diritto – per la nostra fruizione odierna – un vero valore letterario.

Il secondo appunto riguarda i Fratelli Bragaglia. Il testo di Chini, rivisto nel 1997, è databile nella sua stesura iniziale, alla metà degli anni 80. E non può tener conto delle polemiche che proprio a fine millennio si aprirono sulla vera ‘paternità’ delle riprese definite come Fotodinamiche. Mentre Antonella Vigliani, la figlia di Anton Giulio Bragaglia (1890 – 1960) rivendicava correttamente al padre l’ elaborazione concettuale del nuovo linguaggio, senza peraltro alcun coinvolgimento esecutivo… le interviste e le dichiarazioni in tardissima età dei due fratelli minori Arturo (1892 – 1962) e Carlo Ludovico (1894 -1998) tendevano a rivendicare i rispettivi ruoli di preminenza nelle riprese. Ma se queste vennero realizzate a partire dal 1910, era più probabile

l’ intervento del diciottenne Arturo che del sedicenne Carlo Ludovico… E poi, come sappiamo, solo Arturo continuò a fare il fotografo ritrattista, con ruolo professionale – fino agli anni 40, addirittura ripetendo alcuni famosi ‘mossi’ nei tardi anni 30.

(Per ultimo: un cordiale ringraziamento a Giorgio Chini, custode dell’ archivio paterno, per averci generosamente concesso il testo che pubblichiamo, assieme alle notizie biografiche).

Cesare Colombo

Su alcuni fotoandamenti del movimento (Muybridge, Marey e i Fratelli Bragaglia) di Renzo Chini

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