La cultura fotografica nell’Università italiana: situazione, problemi e prospettive
6/7 giugno 2008
Giornate di studi – Museo di Fotografia Contemporanea – Cinisello Balsamo (MI)
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Museo di Fotografia Contemporanea – Cinisello Balsamo
Società Italiana per lo Studio della Fotografia
La presenza della fotografia, come campo di studio, di ricerca, di didattica, nell’università italiana, è aumentata in maniera molto forte ed evidente negli ultimi dieci anni, in concomitanza con i nuovi ordinamenti didattici introdotti nel 1998, ma anche come conseguenza di un generale processo di allargamento e di approfondimento degli interessi e degli studi sulla fotografia come pratica e come bene dotato di un forte valore nella cultura contemporanea.
Dal censimento-indagine sugli insegnamenti di Fotografia all’interno degli Atenei italiani svolto in occasione del convegno di Prato del 17 febbraio 2006, emerge un quadro apparentemente molto positivo in termini quantitativi (70 insegnamenti, su 83 Atenei censiti), ma d’altro lato si evidenziano limiti notevoli riguardo alla discontinuità e alla frammentazione delle esperienze didattiche, con prevalenza quasi assoluta di affidamenti a contratto, e con un notevole turn-over nella copertura degli insegnamenti stessi.
Un primo problema è quello della fisionomia stessa della disciplina, dei suoi ambiti, dei suoi obiettivi didattici, del suo oggetto di studio, degli strumenti metodologici. Come è noto nel vecchio ordinamento precedente al ‘98 la materia era presente negli ordinamenti universitari come “storia e tecnica della fotografia” ovvero con una forte sottolineatura degli aspetti formativi tecnico pratici, che poteva dare adito a una certa sottovalutazione del suo valore sul piano culturale. Dopo la riforma la situazione è sostanzialmente cambiata : gli insegnamenti di fotografia, assai più liberi nelle titolazioni, attingono a diversi ambiti disciplinari, tra i quali in particolare ma non esclusivamente quelli della Storia dell’Arte Contemporanea (L-Art 03) e di Cinema, fotografia e televisione (L-Art 06). In diversi casi poi la materia viene insegnata da docenti strutturati appartenenti a diversi settori disciplinari, mentre in altri casi è da registrare il fatto che esperienze rilevanti di didattica e di ricerca che investono il campo di studio delle pratiche culturali connesse con la fotografia sono svolte nell’ambito di insegnamenti che non fanno alcun riferimento esplicito al termine fotografia.
Questa situazione, che è peraltro il segno della ricchezza e della varietà di approcci metodologici alla materia, rappresenta però un elemento di frammentazione e di debolezza della disciplina, anche ai fini concorsuali, e su un piano più ampio comporta una debolezza nella sua stessa identità : il fatto che essa sia declinata a volte in maniera assai diversa sotto lo stesso titolo, da docenti di diversa formazione, non contribuisce a rafforzare la percezione, dall’esterno, dei caratteri, dei contenuti, dei confini della disciplina, e in maniera indotta, del suo stesso valore sul piano epistemologico.
In questo quadro, la Società Italiana per lo Studio della Fotografia (SISF) e il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo intendono promuovere un incontro fra i docenti impegnati in ambito universitario nello studio della fotografia (sotto i vari aspetti sopra ricordati) aperto comunque a tutti coloro che hanno interesse al tema del rapporto fra università e studio della fotografia.
L’incontro si svolgerà nella sede del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo il 6/7 giugno prossimi.
L’iniziativa si pone come obiettivo quello di realizzare un primo momento di confronto, di scambio di esperienze e di punti vista, che permettano di delineare lo stato della questione al momento attuale e di realizzare una serie di contatti, in una dimensione per adesso essenzialmente interna ai confini della disciplina.
È previsto fin da ora che un secondo momento di approfondimento possa concretizzarsi in un ulteriore seminario, da tenere eventualmente presso l’Università Europea a Firenze, per avere invece un confronto con quanto accade anche in altre nazioni europee, e per fare il punto su alcuni problemi di impostazione generale, invitando anche alcuni docenti di discipline affini particolarmente significative.
Per questi motivi, la discussione sarà organizzata attorno ad alcuni punti chiave, fra i quali in primo luogo la figura del docente, così come si è venuta delineando in questi anni in rapporto alla situazione normativa attuale e nella prospettiva del riordinamento degli assetti disciplinari. Altro argomento rilevante sarà certamente quello della didattica, per verificare cosa effettivamente si insegna, con quali strumenti ed entro quali ambiti di ricerca, anche per discutere se si possa delineare una specie di minimo comun denominatore degli insegnamenti esistenti. Infine, una particolare attenzione dovrà essere riservata ai rapporti con le altre discipline affini, sia sul piano accademico, sia sul piano culturale più generale (comprendendo quindi le relazioni con i cultural e visual studies; la storia, la storia dell’arte, la storia della scienze, la comunicazione, l’antropologia, la sociologia, ecc.).
Ogni sezione della discussione sarà aperta da un intervento introduttivo a cui seguiranno alcuni brevi interventi programmati relativi ad esperienze e riflessioni (4-5 per ogni sezione) e conclusa da un dibattito aperto a tutti i partecipanti.
Gli interventi proposti nell’ambito delle sezioni potranno approfondire una serie di temi come : geografia, distribuzione e fisionomia degli insegnamenti in Italia; programmi di insegnamento, manuali e i testi d’esame; la didattica universitaria oltre le triennali (lauree specialistiche, master, corsi di specializzazione, etc.); la ricerca in ambito universitario : tesi di laurea, di dottorato, progetti di ricerca, etc.); gli insegnamenti di fotografia nelle accademie e nei centri non universitari; i laboratori di fotografia in ambito universitario; o infine altri temi proposti dagli aderenti sul tema generale del ruolo degli studi sulla fotografia in ambito universitario.
Nell’occasione dell’incontro sono previste inoltre presentazioni di “panels” relative ad esperienze significative (laboratori fotografici universitari, mostre, etc.) e la distribuzione di materiali informativi e di approfondimento.
Giugno 1st, 2008 at 8:18 pm
Ottimo programma, un convegno necessario per la cultura fotografica.